sabato 11 febbraio 2017

L'ARTE E' UNA CARAMELLA Recensione

9– 12 febbraio 2017

dal giovedì al sabato ore 20; domenica ore 18


nell’ambito della rassegna Spazio del Racconto

Florian Metateatro - Centro di produzione teatrale

L’ARTE È UNA CARAMELLA
un viaggio nella Storia dell'Arte

a solo di e con Carlo Vanoni, drammaturgia e regia Gian Marco Montesano

Collaborazione al testo Luca Berta
Scena Carlo Vanoni e Gian Marco Montesano
Luci/audio Antonio Stella, Umberto Marchesani
Voci fuori campo Giulia Basel, Massimo Vellaccio, Umberto Marchesani, Maresa Guerra, Luigia Tamburro, Emiliano Furlani
Fotografia Francesca Ripamonti
Ringraziamo Claudio, Ercole, Erika, Ivano, Marina, Paolo, Giorgio
Cura Giulia Basel
Organizzazione Ilaria Palmisano

l'ARTE è UNA CARMELLA è uno spettacolo, davvero particolare, per certi versi, lo si potrebbe definire brechtiano , non tanto per le tematiche trattate, quanto per l'intento didattico, di spiegare un qualcosa di importante, senza usare troppi termini tecnici, così che il messaggio possa arrivare chiaramente a tutti. Il titolo che potrebbe sembrare ad un primo sguardo,per lo meno enigmatico, viene spiegato nel finale, finale che è già presente sul palco sotto forma di immagine. Vanoni ci conduce in un viaggio che attraversando circa un secolo, si parte dalla dagli anni 60' dell'Ottocento per arrivare agli anni 60' del Novecento, va ad esaminare tutte quelle personalità e movimenti che nel corso di questi 100 anni così densi di cambiamenti nel modo di percepire l'arte hanno maggiormente contribuito  a  far proseguire un cammino di ricerca. L'arte è una scienza sociale, e come tale deve essere studiata in relazione al contesto in cui nasce. Vanoni parte da Eduard Manet è dal suo Déjeneur sur l'herbe, che rifiutato al salone ufficiale fu esposto al Salon des refusès nel 1863, seguita dall'Olympia sempre di Manet, quadri che fecero gridare allo scandalo, non perchè ci fossero dei nudi in se e per se, ma perchè tali nudi, erano inseriti in un contesto realistico di vita di tutti i giorni. Da Eduard Manet Claude Monet che  circa dieci anni dopo presso lo studio del fotografo Felix Nadar, espose, Impression.Soleil levant, che ricordò ad un critico, l'impressione , ovvero la prima stampa della carta da parati, non dimentichiamoci che da poco era nata la fotografia, un' arte mimetica, non aveva più senso. Vanoni prosegue il suo cammino passando da Cezanne e la sua destrutturazione della pittura, va a toccare le corde più intime ricordando Vincent Van Gogh e la sua poetica dei colori. Lo squadernamento effettuato da Picasso, Vanoni ce lo spiega partendo da Giotto e dal suo ricondurre l'arte da greca a latina. E ci si continua a chiedere, perchè quest'uomo ha detto all'inizio dello spettacolo che la sua opera d'arte preferita è un grande mucchio di caramelle poste in un angolo di una sala di un museo di arte contemporaa in America. I suoni sono colori, sono forme, un quadro è come un concerto, questo è possibile nell'arte spirituale, o meglio nello spirituale nell'arte poetca di Vassilji Kandinsky. E nell'era del consumismo l'arte trova ancora quartiere? Secondo Andy Warhol non ne suo senso antico ma una tragica serialità...per lui il ritratto della foto di Marylin era uguale alla riproduzione del barattolo della zuppa Campbell....Pop Art, i tagli di Lucio Fontana, e la porta aperta del retro del tempio nello Sposalizio della Vergine di Raffaello, stesso significato ma eseguito con metodi e in tempi diversi. La merda di artista di Manzoni forse il gesto più rivoluzionario fatto da un'artista italiano del Novecento, gesto in competa contrapposizione con la poetica della Pop Art. E infine Marcel Duchamp con il suo orinatoio, non ancora del tutto accettato....bastava cambiare il punto di vista. Il percorso che Vanoni fa  fare al pubblico, porta diretto a 79 chili di caramelle un'opera davvero significativa di Felix Gonzales Torres, 79 kg era quanto pesava il compagno dell'artista, al momento del ricovero in ospedale.
L'ARTE E' UNA CARAMELLA è uno spettacolo per gli appasionati d'arte, per chi vorrebbe capire di più dell'arte contemporanea, per chi ha un cuore per commuoversi.
Grazie davvero.
Miriam Comito




“Molti anni fa mi capitò di vedere un mucchio di caramelle esposto in un museo d’arte contemporanea. Non capendo mi domandai: perché un mucchio di caramelle è un’opera d’arte? Per scoprirlo, ho incominciato un lungo viaggio attraverso la Storia dell’Arte.” Carlo Vanoni

Che rapporto c'è tra Raffaello e il "taglio" di Fontana? Perché "l'orinatoio" di Marcel Duchamp è considerato una scultura? Come possono dialogare Leonardo da Vinci e Andy Warhol? Una entusiasmante cavalcata attraverso 500 anni di storia dell’arte che si conclude davanti a 79 kg di caramelle colorate ammucchiate nell’angolo di un museo. È arte anche questa?
Uno spettacolo divertente, interessante, emozionante e tutto da gustare!

Carlo Vanoni, dopo la laurea in Sociologia studia Conservazione dei beni culturali all’università Ca’ Foscari di Venezia. Da vent’anni si dedica al mondo dell’arte contemporanea, come consulente di varie gallerie d’arte e curatore di mostre. Si dedica anche a cicli di conferenze al fine di rendere i linguaggi contemporanei accessibili a tutti.

Gian Marco Montesano, artista, nel 1978 sconfina dalle Arti Visive verso il Teatro fondando (con Giulia Basel e Massimo Vellaccio) la Compagnia FLORIAN oggi Florian Metateatro - Centro di Produzione con sede a Pescara. Montesano è autore e regista (vincitore nel 1982 del Premio Flaiano all’autore).

Luca Berta, ex ricercatore precario all’università. Ha scritto una raccolta di racconti (Imitazioni della vita, Sironi 2006) e tre libri di filosofia (L’ultimo è Dai neuroni alle parole, Mimesis 2010). Attualmente si occupa di marketing e arte contemporanea.

Una piccola lezione di Storia dell’Arte, tanto sintetica quanto ricca di sorprese, con un finale commovente che illustra l’opera di Felix Gonzales Torres.
Franco Cordelli, Corriere della Sera
“La caramella” di Vanoni è una luccicante pillola ad azione rapida e altissima digeribilità che migliora in modo esponenziale la nostra capacità di comprendere e amare l’arte. Consigliata ad ogni età, ha l’unico effetto collaterale di creare una assoluta e incancellabile dipendenza dalla materia in oggetto.
Mogol
“L’arte è una caramella” è lo spettacolo sull’arte più bello che abbia mai visto. Certo, è anche l’unico che io abbia mai visto, ma non stiamo a guardare il capello.
Giorgio Gherarducci, Gialappa’s Band



BRANCACCINO
Via Mecenate 2, Roma - www.teatrobrancaccio.it

Biglietto: intero15,50 €; ridotto 11,50 €
Card open 5 ingressi 55 €

BOTTEGHINO DEL TEATRO BRANCACCIO Via Merulana, 244 | tel 06 80687231 | botteghino@teatrobrancaccio.it

UFFICIO PROMOZIONE tel 06 80687232 | promozione@teatrobrancaccio.it


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