venerdì 28 ottobre 2016

L'ULTIMA STREGA Recensione



Glarona 1782 – Roma Teatro Brancaccio 2016.
Quando il musical è tutta un’altra Storia.


Valeria Monetti    Cristian Ruiz










musical drama di
Andrea Palotto e Marco Spatuzzi
ispirato da una storia vera
con Giulio Corso
con la partecipazione straordinaria di
SIMONE COLOMBARI e LORENZO GIOIELLI


Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi (Colorado, Radio Globo/M100) nel ruolo dei giornalisti
insieme a un cast di grandissimi interpreti in cui spicca la giovanissima Mikol Barletta.



L'ULTIMA STREGA musical di Andrea Palotto e Marco Spatuzzi in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 27 ottobre al 6 novembre 2016, tocca un'argomento di scottante attualità: la paura del diverso, perchè di questo si tratta. E l fa usando un doppio registro, quello comico, ironico affidato ai due giornalisti (Alessandro Tirocchi e Mauro Paniconi) e e uno tragico, tutti i personaggi coinvolti nella storia. una storia tratta, ahimè dalla realtà Anna Goeldi è esistita davvero, e soprattutto fu giustiziata nel 1784, in piena età dei lumi perchè ritenuta una strega.L' Illuminismo, l'età della ragione, la condanna dell'oscurantismo non sono bastati a salvarle la vita. Il diverso ha sempre fatto paura, e continua a farla...basta guardare gli ultimi fatti di Goro.  Anna Goeldi è stata "riabilitata" solamente nel 2008. Il suo personaggio interpretato da Valeria Monetti nel musical è una donna ferita, ma ancora piena di amore dentro di se, in grado di distinguere perfettamente il bene dal male, fino all'estremo sacrificio, immolarsi per un bene più grande, alcune cose di lei rimangono inspiegate, ma è giusto che sia così..,chi 'ha detto che le streghe siano cattive. Gli fa da controparte, il progressista del paese, l'illuminista, interpretato da Cristian Ruiz colui che fa la predica al parroco , coli che porta il vento nuovo, si ma solo quando non si tratta dei propri interessi, un personaggio complesso che Ruiz sa ben impersonare in tutte le sue sfaccettature. La storia narrata in questo musical simboleggia quindi e spiega  a chiare lettere come si fa ad ottenere cosa si vuole per se....il teatro....apre le menti.
Miriam Comito


Un personaggio storico Anna Goeldi, un oscuro destino segnato da malvagità e oscurantismo. Nel tempo del dominio dei lumi, la caccia è ancora aperta!
Da un libro regalato in dono la notte di Natale due giornalisti immaginano la verità su Anna Goeldi, presunta ultima donna in Europa, a essere giustiziata per stregoneria, a Glarona nel lontano 1782. In un sapiente gioco di tragica ilarità, Andrea Palotto (“Lady Oscar”, “Non abbiate paura”, “Processo a Pinocchio”…) affida il racconto della Storia a due personaggi irriverenti che dissacrano il passato, ma facendolo ripercorrono minuziosamente la vita della donna/strega e la sua intima natura, doppia, perché solare e misteriosa. Tra le montagne della Svizzera del settecento, Anna Goeldi (Valeria Monetti) si trova a fare i conti con la diffidenza di una piccola comunità cantonale nei confronti di chi è diverso e forestiero. Lei madre ferita e sola, coraggiosamente padrona del proprio destino ed incredula dell’effimero caso, verrà punita dall’odio e dalla gelosia, dalla vendetta, avida di assoluzione di un giudice “illuminista a intermittenza” (Cristian Ruiz), incatenato al passato della stessa donna, ma abituato a comprare il silenzio e il consenso, a costruire il bene e il male e a ricorrere alla superstizione popolare per servire vendette e sentenze senza appelli. Gli unici sordi al pettegolezzo e  capaci di vedere oltre la menzogna che si autoalimenta sono un “cavaliere del pane” imbranato e dolce come le delizie che sforna, un giovane fabbro, intento a forgiare il suo cuore, e l’oggetto dei suoi pensieri  amorosi, la piccola Sara, adolescente figlia del giudice (interpretata dalla giovanissima Mikol Barletta) spontanea e sensibile, spensierata, innamorata della vita e misteriosamente legata alla protagonista.
La cornice sonora creata da Marco Spatuzzi, rende la scena appassionata e magica, descrivendo emotivamente il paesaggio e l’anima dei personaggi sempre più definita e completa, insinuandosi elegantemente fra i dialoghi costruiti senza abusi di banalità retorica.
L’ieri e l’oggi sulla scena sembrano mescolarsi fino a confondersi e la storia magicamente diventa realtà, la sorte di una strega riporta alla sorte di una donna indipendente e di una madre fiera, che nella morte fa vincere la vita e nel peccato fa trionfare l’amore. Il 27 agosto 2008, a più di 226 anni dall' esecuzione, il parlamento cantonale di Glarona si è pronunciato per la riabilitazione di Anna Goeldi. Ma chi era veramente? È stata davvero “l’ultima strega”?
“…la caccia alle streghe non è mai finita, vedi il maccartismo, o le persecuzioni razziali, sessuali, politiche: la storia si ripropone nel tempo, c’è sempre una comunità che decide che qualcuno non va bene, è diverso, lo condanna a morte anche socialmente dopo aver avviato la macchina del fango nota anche oggi, parlando male, mormorando, ingiuriando. È il razzismo di una comunità che affibbia una etichetta e non te la toglie più…” (Maurizio Porro – Corriere della Sera, anteprima “L’ultima strega” ottobre 2013)
16 attori sulla scena e Orchestra dal vivo per un musical anomalo, moderno, che spezza gli schemi e proietta lo spettatore dentro e fuori dal tempo per 2 ore e un quarto di lacrime e risate senza soluzione di continuità.



TEATRO BRANCACCIO
Dal 27 ottobre al 6 novembre
Dal giovedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Prezzi da 39 a 23 euro

Nessun commento:

Posta un commento