venerdì 19 gennaio 2018

L'eccentricità Sulle spine al Teatro Belli

URBANO BARBERINI
in
SULLE SPINE
noir psicologico da morire dal ridere

scritto e diretto da
DANIELE FALLERI
e con Sergio Valastro

TEATRO BELLI di Roma
dal 18 al 28 gennaio 2018




Bellissimo lo spettacolo SULLE SPINE in scena al Teatro Belli dal 18 al 28 gennaio 2018. Il testo di Daniele Falleri, tocca vari punti nevralgici, tutti convergenti, nella difficoltà per una persona che abbia un qualsiasi tipo di "diversità" a vivere nel contesto della società odierna. Da qui il titolo "Sulle spine". Una persona, che ha in se un qualcosa di eccentrico, anche una sola puntina, è costretto a vivere sulle spine, e quindi ad essere sempre sul chi va là, a doversi difendere, a difendere il proprio io, la propria libertà dalle costrizioni della società che ci vorrebbe tutti omologati. Silio, il protagonista dello spettacolo interpretato da un bravissimo Urbano Barberini, è un eccentrico, la cui eccentricità è stata sempre, arginata, bullizzata, ridicolizzata, compressa, fino ad esplodere. La società, qual'è il nucleo, originale, primigenio di essa? La famiglia! Infatti è proprio in famiglia che Silio trova, gli iniziali e maggiori ostacoli, che si frappongono fra lui è una vita che non sia vissuta sulle spine. L'autodeterminazione di Silio sarà forte, fortissima. 
i temi toccati dallo spettacolo sono del tutto attuali, pur se il testo è stato scritto alla fine degli anni Novanta, ed è proprio questo che fa pensare. I problemi legati alle spinte che la società attua nei confronti dell'individuo non sono stati ancora debellati, e producono ancora catastrofi da prima pagina, ma quando si andrà alla base del problema, per cercare di risolverlo o per lo meno di stanarlo, di porlo alla luce? Un popolo oppresso se trova un leader sappiamo cos' è capace di fare, e una mente oppressa?
SULLE SPINE è uno spettacolo che dà i brividi, spiazzante nella sua sequenza narrativa organizzata per quadri che potrebbero anche essere dei "corti atti unici" poichè hanno una loro autonoma valenza.
Miriam Comito


Sulle Spine il “noir psicologico a tinte comiche” scritto da Daniele Falleri torna in scena al Teatro Belli di Roma dal 18 al 28 gennaio dal giovedì alla domenica. Ad interpretare questa tragedia da ridere è Urbano Barberini attore di grande spessore teatrale diretto dallo stesso autore, darà vita a questa pièce teatrale che ha già conquistato, nelle precedenti messe in scena, pubblico e critica.
In Sulle Spine si parte da spunti di realtà̀ oggettivamente drammatici raccontati attraverso il filtro di un’ironia schietta e travolgente. La trama si dipana attraverso situazioni probabili, ma imprevedibili tanto da spiazzare continuamente lo spettatore con una serie di colpi di scena che fanno assumere alla storia una parvenza di thriller.Silio, aspirante attore, ex-adolescente bullizzato sessualmente incerto, dopo aver trascorso l’intera vita alla ricerca continua di un affetto negato decide di prendere in pugno la situazione e di forzare gli eventi a suo favore. Guidato da una lucida follia, modifica i destini della propria famiglia passando indenne attraverso situazioni ai limiti dell’attacco cardiaco.
Gli eventi evocano episodi di cronaca drammaticamente attuali, tra gli altri la piaga adolescenziale del bullismo.
Quali ripercussioni può avere sulla vita di un adulto la ferita mai rimarginata di vessazioni subìte da bambino? Vittime e carnefici vivranno eternamente sulle spine o riusciranno a spuntarle?
Confidando fermamente nella capacità terapeutica del teatro, i minorenni che si presenteranno al botteghino dichiarandosi pubblicamente “bulli” usufruiranno di una riduzione del 50% sul prezzo del biglietto.
Il testo è stato pubblicato dalla Casa Editrice TITIVILLUS con una brillante prefazione di Franca Valeri che ha affermato che “SULLE SPINE è uno spettacolo molto comico e molto crudele, molto quotidiano e abbastanza surreale per privilegiare nello spettatore il divertimento come sarebbe la formula della vera comicità̀ teatrale”.Non solo la signora del teatro italiano ha apprezzato il testo di Falleri con l'interpretazione di Barberini ma anche altri personaggi come Giuseppe Patroni Griffi il quale ha affermato: “È stata una rivelazione. Recita in inglese? Dove mi trovo, a Shaftesbury? In uno di quei teatri? Sì, perché́ Barberini ha un modo non “italiano” di porsi di fronte al personaggio, lo affronta dall’interno fino ad un eventuale “tic” necessario. È un modo così personale di essere quello o quell’altro che suscita sbalordimento per la sua originalità̀ e un’ammirazione curiosa che ti porta al più̀ indiscusso entusiasmo.”

La colonna sonora dello spettacolo include la canzone originale “Sulle spine” scritta ed interpretata da Donatella Rettore.

Il testo “Sulle spine” è stato tradotto in lingua inglese, francese e ceca. Nel 2012 è stato rappresentato a Londrapresso l’Istituto di Cultura Italiano e la prossima stagione teatrale andrà in scena a Praga nella traduzione di Hana Balbelli.

Sulle Spine
di Daniele Falleri
con Urbano Barberini e Sergio Valastro
diretto da Daniele Falleri
Teatro Belli
Piazza Sant’Apollonia, 11/A – 00153 Roma
dal 18 al 28 gennaio 2018
dal giovedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 17.30
info: + 39 06 58 94 875 – info@teatrobelli.it - www.teatrobelli.it
biglietti: intero 18 € - ridotto 13 €

URBANO BARBERINI – attore (da Wikipedia)
Urbano Riario Sforza Barberini Colonna di Sciarra (Roma, 18 settembre 1961) è un attore italiano, più̀ noto con il nome diUrbano Barberini. È anche traduttore, produttore teatrale e direttore artistico. È Patrono e Bali del Baliaggio di San Sebastiano della famiglia Barberini nello SMOM. Il Baliaggio Barberini fu istituito da papa Urbano VIII nel 1633 in favore del ramo primogenito della famiglia. Dal 2014 è assessore alla cultura del Comune di Tivoli. È membro del consiglio direttivo di Italia Nostra Roma e presidente del comitato di ripartizione della cooperativa di artisti 7607. Dopo essersi dedicato nella prima parte della carriera principalmente a produzioni cinematografiche e televisive, diretto tra gli altri da registi come Franco Zeffirelli, Dario Argento, Jerzy Skolimowski e Carlo Lizzani, debutta in teatro nel 1997, interpretando il monologo Sulle Spine di Daniele Falleri. Inizia quindi una collaborazione artistica pluriennale con l'attrice Franca Valeri, insieme alla quale porta in scena numerosi spettacoli a partire dal 1997. Dal 24 giugno 2014 è Assessore alla Cultura ed al Turismo del Comune di Tivoli.

DANIELE FALLERI – autore e regista (da Wikipedia)
Daniele Falleri (Pontedera, 17 febbraio 1961) è un regista e sceneggiatore italiano.
Nato in Toscana si trasferisce a Roma nei primi anni 90. Attivo sia in televisione che in teatro è autore di numerose sceneggiature televisive e commedie teatrali. Esordisce nella regia cinematografica nel 1996 con il cortometraggioL'armadio. Successivamente nel 1997 firma la sua prima regia teatrale Sulle spine (con Urbano Barberini) di cui è anche autore del testo.
Numerose le regie di altri spettacoli tra i quali il kolossal musicale La divina commedia. L'opera, lo spettacolo tragicomicoOddio mamma! con Franca Valeri e Urbano Barberini, la trasposizione di Harry ti presento Sally prodotto da Angelo Tumminelli, con Giampiero Ingrassia e Marina Massironi e Il marito di mio figlio con Andrea Roncato e Monica Scattini. In TV è regista (2a unità) delle serie: Le tre rose di EvaSolo per amoreUn amore e una vendettaAl di là del lago. È story editor e sceneggiatore di Il commissario Manara 2 e 3. Inoltre è acting- coach (CarabinieriQuesta è la mia terraAl di là del lagoLa sacra famigliaUn amore e una vendettaLe tre rose di Eva.)
Vede inoltre pubblicate numerose sceneggiature e testi teatrali dalla Casa Editrice Titivillus.

giovedì 11 gennaio 2018

L'OPERAZIONE UNO SPETTACOLO SULL 'INVENTIVA AL TEATRO ROMA

Stagione teatrale 2017 | 2018

     Stagione teatrale 2017 | 2018

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9 Gennaio | 11 Febbraio 2018 – Prima Nazionale

Antonio Catania, Nicolas Vaporidis

con Maurizio Mattioli

con la partecipazione straordinaria di Gabriella Silvestri

e con Marco Giustini

L’ OPERAZIONE

Scritto e diretto da Stefano Reali
Scene Alessandro Chiti
Costumi Mara Gentile
Musiche Stefano Reali
Aiuto regia Iolanda Salvato
Disegno luci Giuseppe Filipponio
Direzione tecnica Stefano Orsini

Una produzione di Gianluca Ramazzotti per Ginevra Media prod srl,


Se volete vedere un bel spettacolo, andate al Teatro Roma. Fino all' 11 febbraio sarà in scena L'OPERAZIONE scritta e diretta da Stefano Reali. Lo spettacolo è ambientato durante i mondiali di Italia 90, e ciò è sottolineato dal sottofondo musicale iniziale: la celebre canzone di Gianna Nannini e Edoardo Bennato, nonchè dalla scena iniziale, dove si vede Nicolas Vaporidis (Il"paziente" Massimo Migliarini) entrare in una stanza di un ospedale e subito posizionare la radio e un televisorino, il Migliarini è immediatamente seguito da Carlo (Maurizio Mattioli) un infermiere in forza all'ospedale "polliclinico..." di Roma.

L'idea di ambientare questa vicenda durante Italia 90, credo sia dovuta, senza dubbio al fatto che il testo sia stato scritto in quegli anni, ma anche al fatto di voler far credere che sia uno spettacolo leggero, di intrattenimento, per poi poter, più facilmente, condurre lo spettatore, in dei vicoli nascosti che confluiscono in piazzette poco conosciute ma di nevralgica importanza  ai fini della sopravvivenza personale, anche quando il vento è avverso. Massimo ha un compagno di stanza Luigi (Antonio Catania) un veterano, sono ben 6 anni che vive in ospedale. Oltre a loro c'è Maria la caposala (Gabriella Silvestri), e il giovane medico rampante (Marco Giustini). 
L'OPERAZIONE  è uno spettacolo sull'inventiva umana, sull'arte di arrangiarsi, sull'autodeterminazione, sul non arrendersi, sulla trasformazione.
Travestito, solo inizialmente, da commedia, racconta pur mantenendo uno stile brillante, una profonda realtà.
Gli attori sono tutti, perfettamente calati nel ruolo, due di loro: Antonio Catania e Maurizio Mattioli sono veterani dei ruoli di Luigi e Carlo, avendoli già in precedenza interpretati sia in teatro, nella prima edizione, che al cinema "In barca a vela contro mano". Il ruolo di massimo Migliarini, nella prima edizione teatrale fu affidato a Giorgio Tirabassi, presente in sala la serata della prima, mentre nella versione cinematografica, il ruolo fu interpretato da Valerio Mastandrea. In questa versione è Nicolas Vaporidis a vestire i panni  di Massimo. Lo spettacolo merita di essere visto, avete tempo fino all'11 febbraio, perchè purtroppo non sono previste tournèe, almeno per il momento.
Miriam Comito





Sarà in scena al Teatro Roma – in prima nazionale – dal 9 gennaio all’11 febbraio - L’OPERAZIONE, scritto e diretto da Stefano Reali. In scena, un cast d’eccellenza: Antonio Catania, Nicolas Vaporidis con Maurizio Mattioli, con la partecipazione straordinaria di Gabriella Silvestri e con Marco Giustini.


Roma, 7 luglio 1990, il giorno della semifinale Italia-Argentina del Mundial.

Secondo alcuni, la migliore Italia di sempre...

Non c'erano telefonini, non c'era Wattsapp, c'era a malapena Internet, ma da poco.

Non c'erano i Social Network.

Non c'era l'Euro, c'erano ancora le Lire.

Ma c'era tanta vita vera, non "virtuale".

Massimo, grazie ad una raccomandazione, riesce a farsi ricoverare nel reparto Ortopedia di un grande ospedale romano. A trentacinque anni, vuole sottoporsi ad  una  ricostruzione dei legamenti del ginocchio, altrimenti  dovrà smettere di giocare al calcio, la sua grande passione. Ma il suo compagno di  stanza Luigi, un lungodegente "veterano" dell’ospedale, lo induce  a riflettere  sulla futilità di quell'intervento al ginocchio:  Luigi gli racconta delle sofferenze delle centinaia di pazienti costretti ad aspettare anche degli anni, in lista d'attesa, prima che si liberi un posto letto in ospedale. Lo  stesso Luigi, con  le gambe straziate  da ripetuti e  vani interventi chirurgici, inocula lentamente a Massimo  dei dubbi sul buon esito del suo intervento, al punto da farlo esitare sull'opportunità di operarsi... Ma chi è Luigi in realtà? La sua malattia potrebbe essere solo una simulazione, e far parte di un imbroglio gigantesco, che copre un "mercato di letti" ospedalieri?  E chi è Massimo in realtà? È solo un paziente ingenuo, o ha qualcosa a che fare con la Direzione Sanitaria, dove qualcuno ha deciso di smascherare quel mercato di letti?  Chi è il truffatore, e chi è il truffato?  Il povero Massimo non sa più da che parte girarsi, sa solo che la sua coscienza lo spinge ad incastrare Luigi. Forse in cambio di qualcosa? Il problema è che il suo compagno di stanza non è solo scaltro. È anche maledettamente simpatico...


Note Di Regia

L'Operazione è un testo che nasce  nel  1989,  come  atto  unico  a  tre personaggi, all'interno della  rassegna:  "Attori  in  cerca  d'autore", diretta da Ennio Coltorti. Il testo è stato rappresentato più volte tra il 1990  e il  1994, con lo stesso Coltorti nel ruolo del protagonista, accanto a Giorgio Tirabassi, e Maurizio Mattioli. Tradotto in diverse lingue, in Inghilterra in particolare L'Operazione, è  stato messo  in  scena  dal  celebre commediografo  Alan Ayckbourne, ed  ha  vinto il  prestigioso  “Be Bold Award”  come  miglior  testo straniero nel 1993. Nel 1997, ha ispirato anche un film, "In Barca  a Vela Contromano", da me diretto, ed interpretato  da Valerio Mastandrea, Antonio Catania, e Maurizio Mattioli.

La fortuna di L' Operazione è durata a lungo, nella memoria delle persone che lo hanno visto, molto più a lungo di quanto io stesso non mi aspettassi. È per questo, oltre che per l'attualità dei suoi contenuti, che ho deciso di accogliere l'offerta di Gianluca Ramazzotti di rimetterlo in scena, riuscendo a "conservare" due protagonisti dell' operazione cinematografica di vent'anni fa. 

Nonostante l' ambientazione ospedaliera, L'Operazione non è una storia di malasanità. Visti i suoi ripetuti colpi di scena, vuole essere piuttosto un mix di commedia all' italiana e di giallo, una storia di amicizia, di tradimenti, di risate, di slealtà. E di un certo modo di fare che può essere riassunto dal motto che Longanesi sosteneva fosse impresso sulla bandiera italiana, e cioè: "Tengo Famiglia". Un motto che sembra governare l' Italia da sempre, ma che a volte, può generare delle sorprese inaspettate.

E addirittura commoventi.

Stefano Reali




Teatro Roma, Via Umbertide 3 (P.zza S. Maria Ausiliatrice)   00181 Roma Tel. 06 785.06.26 info@ilteatroroma.it   

Info e prenotazioni:   Tel. 06 785.06.26  https://www.ilteatroroma.it/

Orario Spettacoli: dal Martedì al Venerdì: ore 21.00secondo Giovedì di spettacolo ore 19.00, 1° e 2° sabato di spettacolo ore 17.00 ed ore 21.00. Domenica ore 17.30. Lunedi riposo

Biglietti (comprensivi di prevendita): Intero € 27,00 - Ridotto € 25,00 - Cral (per gruppi di almeno 10 persone) - Ospiti Abbonati  € 18,00 - Centri Anziani (per gruppi di almeno 10 persone) - Giovani (da 12 a 18 anni) € 14,00 - Bambini (fino a 11 anni) € 12,00

Orario Botteghino: Lunedì dalle 10.00 alle 15.00, dal Martedì al Sabato dalle 10.00 alle 20.00. Domenica dalle 11.00 alle 13.00  e dalle 15.00 alle 20.00


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giovedì 7 dicembre 2017

BOEING BOEING AL TEATRO ROMA

Stagione teatrale 2017 | 2018

     Stagione teatrale 2017 | 2018

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5 Dicembre 2017 | 7 Gennaio 2018  – Prima Nazionale
Giorgio Lupano, Gianluca Ramazzotti
BOEING BOEING
di Marc Camoletti
Con Paola Giannetti nel ruolo di Berta
E con Grazia Schiavo, Gaia Messerklinger, Francesca Bellucci
Versione italiana di Luca Barcellona e Francis Evans
Regia di Mark Schneider sulla regia originale di Matthew Warchus
Scene e Costumi Rob Howell                                                                        
Musica originale Claire van Kampen                                                        
Disegno Luci Stefano Lattavo
Allestimento scenico originale prodotto da Sonia Friedman LTD vincitore del TONY  AWARD 2008 come miglior revival anni 60'
Una produzione di Gianluca Ramazzotti per Ginevra Media prod srl  







Spettacolo molto piacevole BOEING BOEING in scena al Teatro Roma fino al 7 gennaio 2018, con una trama adatta alle festività natalizie e alle loro adiacenze, no, non è una Christmas Carol, ma una commedia non impegnativa da seguire per il pubblico, ovvero non vuole lanciare messaggi sociali, e per questo adatta al periodo, con una scenografia che  è la stessa usata nell'allestimento di Brodway, molto luminosa e curvilinea,  sia nel suo elemento principale lo sfondo: il salotto di Bernard sia negli accessori, le tre sfere che pendono dal soffitto, il mappamondo,  le decorazioni del pavimento, il vaso, con la rosa,tutto perfettamente regolare e coordinato, sia nelle forme che nei toni dei colori: Giallo, blu, Rosso, i colori primari, che stanno a simboleggiare ognuno una delle tre fidanzate di Bernard (Giorgio Lupano), che sono tre hostess appartenenti a tre compagnie di volo differenti. Grazie alla conoscenza perfetta degli orari di atterraggio e decollo di tutte e tre le ragazze, e al prezioso aiuto della governante Berthe (Paola Giannetti) Bernard, riesce a condurre un perfetto fidanzamento a quattro, lasciando ad ognuna delle tre le chiavi di casa. A movimentare la situazione arriva Roberto Castino (Gianluca Ramazzotti) vecchi compagno di scuola di Bernard un uomo timido, almeno inizialmente, e la notizia dell'imminente arrivo di aerei più veloci, per tutte le compagnie aeree. Bernard si troverà a dover far fronte a delle situazioni inaspettate.
L'impegno degli attori è notevole, perchè è uno spettacolo basato sul ritmo, sui tempi comici, sulle entrate e le uscite. Le tre hostess  rappresentano, il prototipo caricaturale che si aveva negli anni 60' del Novento delle tre nazioni da esse rappresentate: La Germania con Greta (Grazia Schiavo),  Gli Stati Uniti con Gloria(Gaia Messerklinger) e la Spagna (Francesca Bellucci).
Miriam Comito

BOEING BOEING, esilarante commedia cult entrata di diritto nel Guinness dei primati, nell' allestimento scenico originale vincitore del TONY  AWARD 2008 come miglior revival anni 60ritorna in Italia al Teatro Roma dal 5 Dicembre 2017 al 7 Gennaio 2018. La commedia di Marc Camoletti, tra le più divertenti e rappresentate nel mondo, vede protagonisti l’inedito duo composto daGiorgio Lupano (a breve anche sugli schermi di canale 5 protagonista della fiction Sacrificio D'Amore)  e Gianluca Ramazzotti.
Con loro in scena Paola Giannetti nel ruolo di Berta Grazia Schiavo, Gaia Messerklinger, Francesca Bellucci. Versione italiana di Luca Barcellona e Francis Evans. Regia di Mark Schneider sulla regia originale di Matthew Warchus

Il nuovo allestimento della commedia Boeing Boeing, di Marc Camoletti, ritorna dopo quarant'anni sui nostri palcoscenici come una delle commedie più divertenti e rappresentate nel mondo; entrata di diritto nel Guinness dei primati - solo a Londra, dal 1965 è rimasta in cartellone per ben sette anni consecutivi, tanto che la Paramount ne produsse un film con Tony Curtis, Jerry Lewis e Thelma Ritter -Boeing -Boeing è tornata sui palcoscenici londinesi nel 2007 per starvi fino al 2009, dopo quarant'anni, con un restyling anni 60' ad opera di uno dei più rappresentativi e giovani registi europei: Matthew Warchus che ne ha curato uno spassosissimo revival adattando scene e costumi a quegli anni. Il risultato è stato sorprendente: pubblico e critica hanno decretato il successo di questa commedia che, nonostante l'età, dimostra ancora di avere le gambe per camminare a lungo. Nel 2007 è stata nominata agli Oliver Awards come miglior revival e miglior attore, vincendo il Drama Desk Award come miglior spettacolo, miglior rivisitazione anni 60' e come miglior interpretazione maschile a Mark Rylance. La stessa produzione ha poi portato lo spettacolo a Broadway nel 2008, dove ha riscosso un altro enorme successo vincendo, anche qui, il Tony Award come miglior revival e ancora Mark Rylance come miglior attore protagonista.

Lo spettacolo viene ora riproposto anche in Italia, dopo l'ultima grande produzione allestita nel 1966 da Lucio Ardenzi, con gli allora giovani Carlo Giuffrè, Vittorio Sanipoli, Marina Bonfigli e Valeria Fabrizi. Lo spettacolo ebbe un grande successo per tre stagioni consecutive. Dopo una trionfale tournéé di qualche anno fa con in scena Gianluca Guidi e Gianluca Ramazzotti, che questa volta dividerà la scena con un nuovo protagonista, per dar vita ad un nuovo duo esplosivo di grande comicità, Il tutto condito dalla regia di Mark Schneider che riprende la messa in scena scoppiettante e divertente di Matthew Warchus, in una rivisitazione dal vecchio sapore anni sessanta per una commedia che, come hanno dimostrato gli amici americani e londinesi, ha  più di quarant'anni… ma non li dimostra!

Lo spettacolo che accompagnerà il pubblico per tutte le feste natalizie, sarà in scena anche il 31 dicembre, con una doppia replica, per festeggiare il Capodanno.



Teatro Roma, Via Umbertide 3 (P.zza S. Maria Ausiliatrice)   00181 Roma Tel. 06 785.06.26 info@ilteatroroma.it   

Info e prenotazioni:   Tel. 06 785.06.26  https://www.ilteatroroma.it/

Orario Spettacoli: dal Martedì al Venerdì: ore 21.00secondo Giovedì di spettacolo ore 19.00, 1° e 2° sabato di spettacolo ore 17.00 ed ore 21.00. Domenica ore 17.30. Lunedi riposo

Biglietti (comprensivi di prevendita): Intero € 27,00 - Ridotto € 25,00 - Cral (per gruppi di almeno 10 persone) - Ospiti Abbonati  € 18,00 - Centri Anziani (per gruppi di almeno 10 persone) - Giovani (da 12 a 18 anni) € 14,00 - Bambini (fino a 11 anni) € 12,00

Orario Botteghino: Lunedì dalle 10.00 alle 15.00, dal Martedì al Sabato dalle 10.00 alle 20.00. Domenica dalle 11.00 alle 13.00  e dalle 15.00 alle 20.00



venerdì 1 dicembre 2017

MASSIMO GHINI IN UN'ORA DI TRANQUILLITA' ALLA SALA UMBERTO

MASSIMO GHINI


UN’ORA DI TRANQUILLITÁ
DFLORIAN ZELLER

CON IN ORDINE ALFABETICO
CLAUDIO BIGAGLI | MASSIMO CIAVARRO| 
GALATEA RANZI | PAOLO ROCA REY| LUCA SCAPPARONE | MARTA ZOFFOLI


REGIA  MASSIMO GHINI


PRODUZIONE VALERIO SANTORO PER LA PIRANDELLIANA 
30 NOVEMBRE – 17 DICEMBRE 2017


Spettacolo davvero delizioso UN'ORA DI TRANQUILLITA' in scena alla Sala Umberto dal 30 novembre al 17 dicembre 2017. Tratto dal testo, originale francese di  Florian Zeller, viene portato in scena in Italia, per la regia di Massimo Ghini, che ne interpreta anche il protagonista Michel, un uomo, appunto in cerca di "Un'ora di tranquillità". lo spettacolo è preceduto da un antefatto proposto sotto forma di video dove si vede Michel che esce dal suo appartamento parigino, prende la metro, gironzola per il centro fino ad approdare nei pressi di Notre Dame, che per chi conosce un pochino Parigi sa essere un luogo dove ci sono bancarelle dove si può trovare di tutto, Michel, infatti vi trova la chiave per la sua ora di tranquillità e se ne torna a casa soddisfatto pregustando, l'ora imminente.
Lo spettacolo è una commedia esilarante, che si svolge tutto nel salone del protagonista, con un bel finestrone ovale che dà direttamente sulla torre Eiffel e arredato quasi completamente in bianco,  se vogliamo escludere, la testa di toro rosa salmone,  e  in uno stile senza dubbio moderno. 
Da cosa è rappresentata per Michel l'ora di tranquillità? Dall'ascoltare, in santa pace un disco Jazz dal sintomatico titolo "Me my self and I" rarissimo, introvabilissimo disco di un clarinettista che sembra conoscere solo Michel. Attorno al protagonista si muovono una serie di personaggi, tutti legati a lui da vincoli più o meno importanti: la moglie Nathalie (Galatea Ranzi) il figlio Sebastien (Paolo Roca Rey), l'amante Elsa (Marta Zoffoli) l'amico Pierre (Massimo Ciavarro), il vicino di casa Pavel (Claudio Bigagli) l'idraulico polacco..(Luca Scapparone) tutti questi personaggi, allontaneranno per vari motivi Michel dall'ascolto del disco. Lo spettacolo è molto divertente, e non vuole fare la morale a nessuno, ma certamente mette in luce, con leggerezza, quanto ogni personaggio, sia talmente preso da se stesso, dalla ricerca della propria tranquillità da non essere in grado di, dialogare con i parenti più prossimi, con gli amici, con le amanti, arrivando al punto di falsificare del tutto rapporti rendendoli talmente inappetibili da voler ricercare un'ora di tranquillità in...me my self and I...ma sarà questa la via giusta per trovarla?
Se volete passare una serata divertente andate a vedere questo spettacolo non ve ne pentirete.
Miriam Comito




Massimo Ghinha deciso dmisurarsi cola travolgente comicità dun testo marappresentato in Italia Unordtranquillità di FloriaZelleuno depiù apprezzatdrammaturghi francesi contemporanei.

Unordtranquillità è una commedimoderna, brillante e divertente graziameccanismdel vaudeville giocato tra equivoci e battutesilaranti, è unmacchindrammaturgicamente perfettinventata dquesto geniale scrittore francese che è stata in patria un grandissimo successo teatraledefinita una spassosaintelligente e geniale operazione dnon perdere.

Il meccanismdella comicità presente nel testo consente dnodovericorrere a imponenti adattamentianzi è proprio nemeccanismutilizzato nella scrittura chspoggila forzdquesta commedibrillante. I personagghannciascunuruolo fondamentalnella vicenda, è come se fosserloro stessgli ingranaggi che mettono imoto lmacchindellrisata già dallprimbattute del testo.
Si trattdun’opera coraldove ognattordeve legarlpropriarte agli altri.
Ipersonaggio centrale” dUn’ordi tranquillità è uuomo che cerca disperatamente umomento di solitudine e serenità.

E’ riuscito a rintracciare e acquistarun vecchidisco in vinildurigattierma, mentre cerca di trovare il modpededicarsi a questo cimelio, una serideventi e personaggi lo interromponolmoglie che, gli deve parlardi cosimportanti del lorrapportoil vicindi casa che, a causa delavori che sta effettuando nella propria abitazioneirrompmentre Michel sta cercanddascoltare il disco, fino ad unimprobabilidraulico che invece driparare i guasti, ne provoca ulteriori. A questsaggiungonaltramiciamanti e figli che entrano in scenainconsapevoli drenderimpossibilapoverprotagonistdgodersi solunordi tranquillità.

Senza poterli minimamente prevedere verrannalllucvecchamori, tradimentibugie… il tutto tenuto sempre sottperfetto controllo ma conlgenuinità dirompente denoprogrammato.
Il tempdi  pace è praticamente un sognirraggiungibilfinamomento in cui tuttsi ferma e il disco finalmente sta per essere ascoltato

L'abilità dFlorian Zellenon è solo nella scrittura brillante, ma anche nell'arte dgestire l’imprevisto continuo, in un vortice in cui le collisioni sono inevitabili, cougusto champlifica il divertimentoLo spettatore è invitato e sollecitato a conoscere la verità  ma continuaaverbepresente  limpossibilità driuscire a sistemare le cose perché ci sontroppe varianti che interferiscono con quello che sembrava ubanalprogettpetrascorrere upo’ dtempo, anzi solun’ora, di tranquillità.









NOTE DI REGIA
Un’ora di tranquillità. Ho avuto proprio bisogno di questo, per riuscire a scrivere queste poche note di regia. Un titolo che rappresenta in maniera precisa un sogno, un'esigenza che, dati i momenti convulsi che viviamo, si fa quasi utopia.
La commedia mi è stata segnalata da un direttore di teatro che l'aveva appena vista a Parigi. La prima lettura è stata immediatamente rivelatrice delle potenzialità del testo stesso. Una intelaiatura da farsa, composta e sviluppata con eleganza che, non disdegna la memoria geometrica di tanta commedia francese cinica e moderna che, ancora continua ad essere fonte di ispirazione per molti film di successo. Il nostro protagonista, che più che essere un protagonista finisce per essere il Caronte di sé stesso, andrà incontro ad uno tsunami che lo travolgerà. Onda anomala composta da una serie di persone, di affetti, di sconosciuti che scaricheranno su di lui le loro nevrosi, spinti, a loro pensare, da un senso di giustizia che vorrebbe riparare al male fatto. La meravigliosa doppiezza dei protagonisti fa sì che qualunque opera riparatrice essi vogliano compiere, si trasformerà in tortura. Il cinismo che pervade tutta la storia mi ha affascinato. Quando la mancanza di ipocrisia permette ad un autore di poter essere così diretto e spietatamente onesto, la risata arriva là dove tanta morale, tanta ipocrisia appunto, fa spesso danni irreparabili. Ridere continuando a descrivere la doppiezza della società che non parla e, se lo fa, mente, accettando tutti di essere protagonisti del nulla. Il testo è di Florian Zeller, uno dei talenti più affermati della nuova drammaturgia francese. I suoi testi sono rappresentati nei maggiori paesi d'Europa riscuotendo successo di critica e di pubblico. Un'ora di tranquillità è stata realizzata la scorsa stagione a Parigi diretta ed interpretata da Fabrice Lucchini con un successo travolgente, tanto da ottenere l'interesse di Patrice Leconte che ne ha fatto un film con Christian Claviert e Carol Bouquet, campione d'incassi.

Massimo Ghini





martedì, giovedì e venerdì ore 21, mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17
Prezzi da 38€ a 28€



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VIA DELLA MERCEDE 50      06 6794753      W W W. S A L A U M B E R T O. C  O  M